BONANNI SUL MERCATO DEL LAVORO. 07/02/2012 "Sull'articolo 18 si può discutere di alcune inefficienze ma nessuna modifica per una norma che è un freno agli abusi". Raffaele Bonanni, dai microfoni di Agora', su Rai 3, si è detto disponibile ad una "una robusta manutenzione'' dell'articolo 18 purche' "l'esecutivo confermi che l'impianto non si tocca".
''Il presidente Monti, in questi giorni, non parla di tasse, di petrolieri, di banche lasciando intendere che l'articolo 18 dovrebbe risolvere tutti i problemi. Ma non e' così, - ribadisce Bonanni - l'abolizione dell'articolo 18 non può dare occupazione o rilancio dell'economia, inoltre rappresenta una importantissima tutela antiabusi. Meglio che si affermi con forza che l'articolo 18 si mantiene per poi revisionare alcune inefficienze - ha poi precisato riconoscendo che in sede giudiziaria ci sono dei problemi come ad esempio le lungaggini dei processi dove si può intervenire con norme che riducano drasticamente i tempi. "Allora discutiamo su questo. Proponiamo delle cause veloci per i licenziamenti".
Rispondendo poi all'osservazione di uno spettatore secondo cui sull'articolo 18 per il sindacato finirà come con il caso Fiat, con una spaccatura, Bonanni ha sottolineato: "Per evitare sconfitte nella trattativa sul mercato del lavoro il sindacato deve rimanere unito. Monti ha detto apriremo un negoziato. Ora la Fornero dice o ci mettiamo d'accordo o andremo avanti da soli. Quindi tutti sappiano bene che le trattative sono cose complicate, la situazione nel Paese non è delle migliori, la condizione economica è pessima. Per questo non dobbiamo dare il fianco a coloro che vogliono strumentalizzare questa situazione per chiudere i conti del passato, questo la Cisl non lo permetterà mai. Ecco perchè facciamo delle proposte e se sono serie gli imprenditori e i governanti non possono che discuterne. Sono convinto che il buon senso porterà tutti a trovare delle soluzioni condivise. C'è la possibilita' di un'intesa anche tra sindacati sulla riforma del mercato del lavoro". E già nei giorni scorsi il segretario della Cisl ha tenuto a precisare come sia interesse anche del sindacato trovare soluzioni ragionevoli sulla riforma del mercato del lavoro. "Ci sono gli spazi per farla, le parti sociali sono unite, tutte"
fonte: cisl.it
leggi l'intervista al Sole 24 Ore del 5 febbraio 2012
Occorre Volontà comune del Governo e delle Parti Sociali per raggiungere un buon accordo. Roma, 2 febbraio 2012. ''Se il superamento della flessibilita' negativa diventerà' il perno della discussione tutto sarà piu' facile e sarà il segno della buona volonta' del governo e della sua coerenza sulla riforma del mercato del lavoro". Lo ha affermato il Segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine del tavolo sulla riforma del mercato del lavoro svoltosi a palazzo Chigi tra sindacati, Confindustria e governo, apprezzando l'intenzione dell'esecutivo di voler contrastare la flessibilita' cattiva ed il 'suo uso fraudolento'.
Per Bonanni le premesse sono dunque 'migliori' rispetto al precedente incontro perché "sono piu chiari e precisi i termini delle questioni. Ora si capisce qual e' il problema" ha detto parlando di un cambio di passo del governo rispetto alla 'falsa partenza' del negoziato la scorsa settimana. "Da una discussione telematica si è passati all'avvio di un qualcosa piu' vicino ad una trattativa: cosi' va bene. Se il governo mantiene questo profilo tutto andra' avanti, e se da parte di tutti ci sara' buona volonta', allora si fara' un buon lavoro" ha osservato valutando ''positivamente" lo spazio dato dal ministro Fornero "all'accordo tra le parti sociali". Quanto al metodo, dunque Bonanni ha spiegato che "ci sarà una discussione che continuera' per circa un mese, che probabilmente la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro e che nel frattempo le parti sociali potranno tentare di organizzare proposte, risposte, soluzioni''
Il Segretario della Cisl ha infatti ricordato molte delle questioni da approfondire. Tra gli obiettivi primari: favorire l'occupazione dei giovani con il superamento della flessibilità negativa attraverso più formazione, rafforzando gli incentivi e rilanciando l'apprendistato, che resta 'l'elemento di maggiore convinzione per aiutare i giovani ad entrare piu' speditamente nel mercato del lavoro. Su questi temi - ha precisato - la Cisl sarà rigorosissima. Come per le pensioni per cui bisognerebbe fare una distinzione tra i tipi lavoro, la stessa cosa si dovra' fare per il mercato lavoro". Circa gli ammortizzatori sociali "che rappresentano il sostegno per tre milioni di persone in bilico, è necessario garantire la situazione in atto, che è molto grave ".
E ha concluso: "Noi tratteremo fino alla fine. Ci prenderemo le nostre responsabilita' perche' vogliamo che si tratti, che si arrivi ad una soluzione. Non daremo l'esca a nessun estremista che alimenti lo scontro. Il governo faccia la stessa cosa, usando maggiore cautela nel parlare e nell'agire, perche' e' davvero una fase delicata".
E a tale proposito Bonanni ha ricordato come anche l'incontro di ieri tra i sindacati e Confindustria sulla possibilita' che si mantenga l'art.18, rappresenti un cambio di passo: "Dimostra che siamo consapevoli della grave recessione e dell'idea che si debba reagire. Siamo cioe' consapevoli degli sforzi che stiamo facendo ma anche di quelli che deve mettere in campo il Governo che deve essere - insisto- piu' serio e piu' responsabile".
Spero - ha osservato - che in tutti ci sia l'idea di quanto sia sbagliato far cadere un simbolo. L'effetto sulla gente sarebbe devastante. Le discriminazioni vanno combattute in ogni modo. E' sbagliato ed è un modo per coprire le inefficienze del sistema. Non capisco perché tanta determinazione quando con i poteri forti che ostacolano il paese si è stati meno drastici. Invitiamo il Governo a usare molta cautela, perchè siamo in una fase delicata".
fonte: cisl.it