BONANNI: "Pronti ad un confronto senza pregiudiziali per trovare le soluzioni più eque"
Roma, 17 novembre 2011. "Quello del Presidente Monti è stato un discorso di alto profilo, completo, come raramente è accaduto negli ultimi anni in Parlamento. Un discorso improntato su sfide alte, almeno quanto è alto il debito pubblico e quanto è alta la preoccupazione che abbiamo come cittadini italiani" E' quanto ha dichiarato a Labor TV il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni commentando il discorso di Monti in Parlamento. "Noi riteniamo che sia indispensabile un patto sociale sulle questioni elencate oggi da Monti, per esplicitare in maniera chiara come saranno distribuiti i pesi dei sacrifici che tutto il paese dovrà compiere. Per questo la Cisl è pronta ad un confronto senza pregiudiziali con il nuovo Governo per trovare le soluzioni più eque", ha sottolineato il leader della Cisl. "Abbiamo apprezzato che il Presidente Monti abbia citato la riforma fiscale tra le priorità, con uno spostamento del prelievo dai redditi delle persone alle cose, come la Cisl sostiene da tempo. Ma vorremmo che si precisasse con maggiore puntualità che la riforma fiscale si farà tutta intera e non a spizzichi e bocconi. Bisogna partire da lì. Così come è stato importante il riferimento di Monti alla tassazione immobiliare e mobiliare su cui anche la Cisl insiste con forza, con una lotta ancora più serrata alla evasione fiscale,al lavoro nero e al sommerso. Sulla previdenza le riforme sono state già state fatte ed è giusto puntare ad eliminare le sperequazioni e le disparità tra le generazioni e le aree dei privilegi. E' apprezzabile anche l'impegno di Monti per un contenimento dei costi e del funzionamento degli organi elettivi. Ma occorre risistemare l'impalcatura dello stato, riducendo i costi della macchina pubblica, rendendo le regioni più sobrie, eliminando le province e consorziando i comuni. Su questi punti, pur nella massima disponibilità della Cisl, occorre molto più rigore".
Sbarra:"Ci attendiamo da Passera iniziative si stimolo ai settori vitali dell'industria"
"La flessione a settembre del fatturato industriale era attesa, ed appare in linea con l'andamento della produzione industriale e del PIL. I segnali che arrivano dall'Italia e dall'Europa, stanno convergendo sul giudizio di un arresto della ripresa e di un'altra possibile recessione. E' questo uno degli effetti non desiderati delle politiche di aggiustamento dei conti pubblici, che riducono la domanda complessiva ed i consumi". Lo ha affermato Luigi Sbarra, Segretario confederale della CISL con delega all'Industria, commentando i dati diffusi dall'Istat sul fatturato e ordinativi dell'industria a settembre, in calo rispetto al mese precedente rispettivamente del -5,4% e del -8,3%. "E' difficile pensare ad una ripresa spontanea della crescita- ha proseguito il sindacalista- se l'Unione Europea non si dota di strumenti efficaci di difesa a breve contro la pressione speculativa dei mercati e se l'Italia non attiva politiche mirate a rafforzare la struttura industriale. Dal nuovo Ministro dello sviluppo, trasporti ed infrastrutture ci attendiamo- ha concluso Sbarra- una rapida ed energica iniziativa di stimolo ai settori vitali dell'industria e di gestione attiva dei problemi aperti nelle aree che mostrano segni di una crisi produttiva ancora non risolta".
BONANNI: "La Cisl chiede un patto sociale improntato a rigore ed equità"
Roma, 16 novembre 2011. "Il governo presieduto dal prof. Monti è davvero composto da personalità di grande prestigio e professionalità". Lo ha detto oggi il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel corso del Consiglio generale della Cisl di Lecce. "Questa scelta ci rincuora sapendo il notevole lavoro che si dovrà fare da adesso fino a fine legislatura per affrontare tutti i nodi che devono essere sciolti al fine di rendere il nostro paese più credibile agli occhi dei mercati. E questa è la cosa più importante per arginare un dissanguamento di risorse che dura purtroppo da diverso tempo a causa di una sfiducia dei mercati nei nostri confronti che ci colpisce ed alimenta ancora di più il debito già insopportabile che abbiamo e che ipoteca anche le condizioni di vita di lavoratori e pensionati. Ci rassicura anche il fatto che il governo, cosa che la Cisl aveva chiesto già da lungo tempo, sia un vero e proprio esecutivo di solidarietà nazionale, di grandi intese, sostenuto da forze che appena qualche giorno fa erano contrapposte.La prima riforma di cui l'Italia ora ha bisogno è quella della concordia e questo governo, oltre ad avere professionalità importanti, ha anche la caratteristica di ben rappresentare l' esigenza di ottenere concordia nazionale e di superare quegli schemi che il bipolarismo distruttivo che abbiamo subito per più di 15 anni ha realizzato in termini devastanti per il nostro paese. Adesso bisogna mettersi all'opera. Noi della Cisl già ieri, nell'incontro di consultazione con Monti, abbiamo chiesto un vero e proprio patto sociale sottoscritto dalle parti sociali e dal governo, per trovare i consensi per un cammino trasparente che sappia andare incontro a situazioni nuove, rassicuranti per il nostro sviluppo, per la crescita e soprattutto per dire ai cittadini che c'è un impegno da parte di tutti nel segno dell'equità sociale".
BONANNI DOPO LE CONSULTAZIONI: "IL RIGORE E' D'OBBLIGO, MA VANNO TUTELATI I PIU' DEBOLI"
15 NOVEMBRE 2011. "A nome della Cisl ho espresso a Mario Monti la nostra simpatia per questa esperienza che speriamo sia rassicurante per cittadini e lavoratori, soprattutto in merito alle urgenze così tanto trascurate nel corso dell'ultimo quindicennio". Lo ha dichiarato il Segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine delle consultazioni svoltesi a Palazzo Giustiniani tra le parti sociali e l'ex Commissario Ue incaricato di formare il futuro governo. "Al senatore Monti abbiamo chiesto un vero e proprio patto tra parti sociali e governo che duri fino alla conclusione della legislatura, in modo tale da avere rapidamente uno strumento di lavoro e un itinerario riconoscibile e trasparente. Sappiamo che il rigore è d'obbligo ma, con la consapevolezza che vanno tutelati soprattutto i ceti più deboli, sosteniamo un'iniziativa di rigore alla quale deve essere accompagnata l'equità sociale. Gli italiani sapranno capire i sacrifici da fare solo se ci sara' un'equita' che potra' reggere il rigore, a differenza di quanto succede ora. Prima si chiude la partita meglio e', sono preoccupanti i segnali che arrivano dai mercati. Il debito continuera' a crescere. E' importante dare un segno di stabilita', noi sosterremo questa operazione e chiediamo, per l'amore per una ritrovata concordia, di dare ai cittadini il segnale dell'equita'.
"Abbiamo bisogno al piu' presto di un governo operativo " ha concluso Bonanni che si è detto soddisfatto circa l'intesa raggiunta da Monti con le forze politiche principali su una sufficiente base parlamentare e su tempi rapidissimi per la costituzione della squadra di governo.
Il Segretario della Cisl parlando stamane a 'Radio Anch'io' , nel ribadire la necessità di "affiancare l'equita' al rigore necessario per uscire dalla crisi partendo dalla priorita'della riforma fiscale" il Segretario della Cisl aveva dichiarato: "Per noi la priorita' e' fare la riforma fiscale, agganciandosi alla delega che c'e' gia' in Parlamento. Si utilizzi questa delega e la si integri con una patrimoniale strutturale sui beni mobiliari e immobiliari che ci avvicini all'Europa ma che salvi solo chi ha un'unica casa, ovvero generalmente lavoratori dipendenti e pensionati''. No dunque all'Ici su chi ha una sola e unica casa, ma "tassare di piu' i beni mobiliari e immobiliari spostando il peso dalle persone ai consumi". E' poi tornato a parlare della necessità di intervenire sui costi istituzionali e delle amministrazioni: "Non dobbiamo scherzare sui costi della politica nazionale e locale - ha detto. Bisogna far dimagrire lo Stato e le Regioni, abolire le Province e consorziare il più possibile i Comuni". Quanto invece alle pensioni, "sono state fatte riforme importanti - ha sottolineato - ma se il nuovo governo in questa situazione riterra' di discuterle, benissimo, le discuteremo chiedendo però garanzie su alcuni punti". Circa il dibattito sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori secondo Bonanni "è stato messo in piedi come fatto ideologico. Stanno licenziando a più non posso. Chi l'ha detto che licenziando di più si ha più lavoro", ha aggiunto ribadendo come in questo momento serva invece coesione. Sono fiducioso che troveremo la strada, ma tutti devono cooperare, noi faremo la nostra parte'" ha concluso.
FONTE CISL.IT